domenica 4 ottobre 2015

Aria d'autunno


-->
Èdouard Boubat - La petite fille aux feuilles mortes
-->



Aria d'autunno


Battono le ore
come respiro sul collo,
ad annunciare
ciò ch’è nell’aria.  
Foglie ingiallite mi piovono addosso,  
volteggiano mute nel cielo azzurro,  
incredule si poggiano su siepi amiche  
rosseggianti nell’abito nuovo.  
Anche la vigna,  
spolpata dai grappoli succosi
è un deserto silenzioso,  
solcato solo da rari uccelli  
che beccano acini avvizziti.  
Il cielo si colora ora  
di un rosa trasparente  
a mitigare tanta crudezza.  
Sento sbocciare nel cuore
petali vermigli,  
rifugio nascosto  
di un’eterna primavera.  
E mentre la sera cala  
sulle speranze accese  
da intimi pensieri,  
anche le foglie morte  
si riempiono di vita.
lf

Solitudine


Édouard Boubat - Place Saint-Sulpice à Paris, 1947



Solitudine


Mi divora la solitudine,
come animale affamato
davanti alla preda.
 
Silenzio, vuoto,
 compagni impietosi di giorni perduti,  
abbagliati dal sole, schizzati di pioggia. 
  Brulica la città intorno,  
non si ferma al cuore il palpito vitale
 che giunge dalle vie
...e si fa sorriso,  
energia,
gioia.  
Mi arrivano ovattati i suoni  
e amplificano l’urlo sgraziato  
che esce come mostro informe  
rotolando nel fango del non senso,  
se ce n’è mai stato uno.
lf

sabato 3 ottobre 2015

Abbraccio








Abbraccio

Tutte le mie poesie su di te
rimangono incompiute.
Brandelli di parole,
frammenti di luce
che non riescono a trovare
l’articolazione giusta.
Vorrebbero riempirsi
dei colori dell’arcobaleno,
scivolare lievi come una dolce melodia,
assorbire il profumo del cedro e del gelsomino
arrivarti in sogno come un dolce presagio.
Sono a corto di parole,
le emozioni sopravanzano il dicibile,
sono ferma alla parola... Sai...
Ma cosa devi sapere che già non sai...
Anche stasera
appallottolo il foglio
e distendo i miei pensieri.
Il soffitto
è un cielo azzurro,
le pareti un  prato verde,
tu sei qui
e nulla al mondo conta.
lf

Io sono qui





Io sono qui



Fatti accarezzare ancora

il volto amato,

non credere

a quel che dici

per allontanarti

dalla magia

di un desiderio puro,

infinito e inestinguibile.

Vivi la  notte

senza paura

che arrivi l’alba

e ti ritrovi

solo, deluso e senza sogni.

Io sono qui

ad aspettarti

perchè non c’è nessuno che abbia

i tuoi occhi,

la tua voce,

le tue mani,

il tuo sorriso.

Ti riconoscerei tra tutti

ad occhi chiusi

se un giorno...

tra la folla assiepata

di una piazza,

una città,

il mondo intero

tu mi dicessi... cercami.
lf

martedì 20 gennaio 2015

L'attimo perfetto







Il cielo andava sfumando nei toni grigi della notte lasciando ai lampioni il compito di illuminare la piazza in un gioco di luci e ombre che ne accrescevano le suggestioni.
Si poteva intravedere tra schiene e volti sorrridenti qualche brandello di fontana i cui zampilli scintillavano  sotto la luna.
Lei, davanti alla fontana di Nettuno,  allungava lo sguardo  cercando di cogliere i tratti attesi.
Qualcuno le chiese: “Mi fai una foto? e  fu allora che udì vibrare nella tasca il telefonino.
Affrettò l’inquadratura e al clic sentì tremarle le mani... rispose al grazie per la foto con un sorriso e mentre accostava  il cellulare all’orecchio si sentì  investire da un’ondata di calore.
“Ti vedo... davanti a me...sei bellissima!”
Il tempo di girarsi e lo vide venirle incontro.

Si baciarono lì...davanti a tutti... incuranti del mondo che girava attorno.

sabato 17 gennaio 2015

Al mercato dei sogni



-->
Lo sconosciuto
mi ha rubato
al mercato dei sogni
e mi ha portato
lontano
sul suo cavallo alato.
Ha raccolto le stelle
per farne un diadema,
i raggi del sole per
regalarmi  il sorriso,
il chiarore lunare
per rinchiuderci dentro
…e splendere insieme.

giovedì 4 dicembre 2014

ACCADE




Vivo ma non mi appartengo,
mi tocco senza sentirmi
infilo e sfilo parole evanescenti
che finiscono nella smorfia di un sorriso.
Indietreggio da me e dai miei pensieri
che mi sottraggano
all’insulsaggine di giorni
dove l’amore conta
quanto l’ebbrezza di un giro in  giostra.
lf

venerdì 7 novembre 2014

PAURA



Perchè quando meno te l’aspetti tutto finisce?
Perchè è più facile distruggere che aggiustare,
e perchè vuoi stare così male da fare schifo?
Perchè la luna è bella?
Perchè la luna è brutta?
Perché il pozzo é un abisso o  un contenitore di stelle?
Perchè le parole feriscono o ti illuminano,
perché lo  sguardo uccide o  ti accarezza.
Perché un  bacio si posa dolce sulle labbra
e può trasformarsi in sale,
perchè la notte è così lunga
quando il silenzio parla
e così corta
nella fusione di un abbraccio?
Perchè lo stomaco si torce
al pensiero del nulla
a riempire i vuoti che verranno?
Perchè il viso si stende, i muscoli si rilassano
nell’ingenuità di un pensiero nascosto?
Perché nonostante tutto
ci adattiamo ai non senso
e assecondiamo il mostro che cresce in noi,
consegnandoci all’infelicità,
in  una resa cosciente
che ci faccia sentire vittime
di un mondo prostituito, in fiamme,
quando in fiamme siamo solo noi
che non sappiamo separare
l’impossibile dal possibile,
volutamente monchi
per paura,
paura di vivere.
lf

giovedì 21 novembre 2013

MEMENTO





E fu improvviso silenzio,
un silenzio disperato
che ingoiò l’ora
e l’indomani.
La barbarie di ieri alle spalle
il fuggi fuggi
finiva qui,
sul selciato
di un mare di cristallo,
in un lampo di fuoco
che rubava alle stelle
il ruolo di primattore.
Lo squarcio e l’offesa,
attimi di orrore
nell’ironia del destino.
No, non era un gioco per calmare i piccoli
lo spogliarsi
per l’ultima nuotata.
Quell’infinito galleggiar di corpi nudi,
inutili fantocci
dagli occhi vitrei
ha creato un sussulto,
forse è solo la voce del mare
nel suo perpetuo movimento.
03/10/2013)
lf

giovedì 13 settembre 2012

COMPLICITA'





Su, su, più su
le ho viste là papà,
sotto quel cespuglio.
La manina
 avvolta nella sua,
nodosa,
trascinava in alto
verso l’invitante
macchia rossa
trasparente di rugiada.
Seduti sull’erba,
umida,
spicchi di sole tra i rami
del fitto bosco,
le nostre bocche tradivano
la consumata delizia.
lf